Sicurezza in acqua: Charlene di Monaco torna in vasca per insegnare nuoto ai bambini

Oggi affrontiamo un argomento che ci sta molto a cuore: la sicurezza acquatica.

Nonostante gli italiani siano un popolo di navigatori come proclama una famosa citazione, in realtà molti risultano avere scarsa confidenza con l’acqua, che si tratti di piscina, mare, lago o fiume; dati alla mano, pare infatti che un italiano su tre non sappia nuotare e che uno su due non sia in grado di mantenersi a galla in acqua profonda (indagine statistica 2015 Istituto Piepoli spa).

L’educazione acquatica parte sin dai primi mesi di vita del bambino e sempre più esperti del settore si stanno impegnando, a livello globale, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione atte a cercare soluzioni concrete per intervenire sulla questione sicurezza e ridurre così i rischi, talvolta gravi, che possono scaturire dal non saper nuotare. I Paesi Europei si sono particolarmente sensibilizzati sull’argomento; a seguito della richiesta da parte dell’OMS di un “Water Safety Plan”, molti Stati hanno iniziato ad adottare degli interventi preventivi, soprattutto rivolti ai bambini.

Anche la Principessa Charlene di Monaco, campionessa olimpionica di nuoto prima di sposare Alberto nel 2011, è scesa in prima linea ed attraverso la sua Fondazione nata nel dicembre 2012, ha messo in atto un programma di sicurezza acquatica per insegnare ai bambini a nuotare, con il duplice obiettivo di prevenire il pericolo di annegamento e trasmettere allo stesso tempo i valori dello sport. Soprattutto quelli legati al nuoto, che lei conosce bene e definisce “un’inflessibile disciplina, un protocollo che mi ha permesso di assimilare senza problemi le regole della mia nuova vita” (riferendosi ai rigidi protocolli reali, ndr).

Fino ad oggi sono stati coinvolti nei programmi della Fondazione di Charlene oltre 307mila bambini. Ma è solo l’inizio di un piano d’azione serrato a cui la Princesse intende dedicare gran parte del suo tempo, facendo la spola tra il Principato di Monaco e l’Africa, dove sogna di varare, in collaborazione con L’Amref Flying Doctors, una grande operazione di educazione nelle scuole del Kenya per insegnare il nuoto e trasmettere la consapevolezza dell’acqua potabile come risorsa e in Burkina Faso dove sta seguendo personalmente il progetto di ricostruzione del padiglione del Principato allestito all’EXPO di Milano da destinare ad un Centro di formazione per le operazioni di primo soccorso, in collaborazione con la Croce Rossa.

Anche Sport Village Pesaro sta mettendo in campo forze ed esperienze per offrire un contributo significativo attraverso la definizione di un progetto innovativo, volto all’educazione ed alla prevenzione di comportamenti a rischio associati ai pericoli in acqua. In Italia la prevenzione è basata in massima parte sulla formazione degli assistenti bagnanti e sulla generica promozione del nuoto nelle scuole. L’obiettivo che con il nostro progetto ci prefiggiamo di raggiungere prevede una sostanziale differenza rispetto ai corsi tradizionali: insegnare ai bambini come salvarsi da soli in caso di pericolo in acqua, instradando in loro quella cultura che possa renderli responsabili verso se stessi e gli altri. Una equipe di tecnici Sport Village è al lavoro per far in modo che questo piano diventi presto realtà; indispensabile è trovare il consenso delle Amministrazioni locali e degli organismi scolastici, onde poter diffondere il progetto presso gli alunni delle scuole primarie.

Nel frattempo non possiamo che compiacerci delle idee e della volontà di persone come la Principessa Charlene che, nonostante gli impegni derivanti dalla propria posizione sociale, mettono a disposizione tempo e competenze a sostegno di cause importanti come la sicurezza dei bambini.

Condividi con:

About the Author

By sportvillage / Administrator on Apr 19, 2017